venerdì 5 dicembre 2008

La filosofia nel fluire multimediale

Ritengo che la multimedialità sia un ottimo mezzo di diffusione, di fruizione e di interazione.
Diffusione: raggiungibile da tutti coloro che usano il computer, internet e i motori di ricerca. Per esempio se si scrive in un motore di ricerca fra quelli più in uso l'espressione: filosofia della moda, appare, con orgoglio della sottoscritta, il sito di Modalogia, filosofia della moda, primo in Italia ad occuparsi di questa disciplina. Si può aggiungere, oltre alla diffusione, l'innovazione sia nell'informare che nel fruire di ciò che si trova pensato e scritto on line.
La fruizione è complementare alla diffusione: io fruisco del contenuto multimediale, se esso è presente on line, se il motore di ricerca lo trova, se quindi il mio contenuto è ben indicizzato.
La vera novità del multimediale si trova però nell'interazione: io fruisco di un'informazione e posso interagire con il testo e l'autore, leggendo, commentando, dialogando con chi scrive anche on line, anche in simultanea (dipende dal mezzo impiegato). Posso chiedere chiarimenti, produrre obiezioni, creare discussioni., Meraviglia dell'ermeneutica e sua evoluzione tecnologica, il multimediale permette un dialogo fra autore, testo e lettore che prima non era mai stato così diretto. Se Gadamer avesse avuto un blog, ne sarebbe uscito un nuovo "Verità e metodo - 1960" e lui, che si è fermato alle interviste, ne sarebbe rimasto entusiasta per l'immediatezza e l'interattività. Con i nuovi mezzi si stabilisce un fruire reciproco di notizie e informazioni fra lettore e autore che serve a tutti: a chi scrive per comprendere la validità di ciò che si è scritto e si voleva comunicare, per chi legge: che trova nell'interazione un completamento della comprensione.