http://www.mymovies.it/film/2015/irrationalman/
blog di didattica aperta a commenti con temi della filosofia, dell'arte, e della storia e della moda come costume e filosofia
venerdì 1 gennaio 2016
Irrational man
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venerdì 24 aprile 2015
lunedì 24 dicembre 2012
lunedì 5 novembre 2012
mercoledì 13 giugno 2012
Moda, passione triste?

Mi giunge alla mente una nuova riflessione che vorrei sviluppare con voi, cari lettori. La moda è una passione? Sicuramente, in quanto lavoro creativo, arte e sogno come scrivo nel mio libro. Ma, leggendo il testo di M. Benasayag "L'epoca delle passioni tristi", mi è venuto in mente se fra queste possiamo far rientrare il sogno moda. Come ogni passione essa ci soddisfa, ci influenza, ci gestisce. Sta a noi attribuirle il giusto ruolo, essere consapevoli del suo valore ma anche della sua caducità. E fin qui...niente di nuovo. Perché triste? Perché caduca, perché insoddisfacente: la moda ci veste e ci traveste, ci fa sognare ma non si concretizza in alcunché, almeno per il fruitore di moda. Lascia il piacere del godimento al piacere in sé senza andare oltre, anzi riempiendo lo spazio vuoto dell'armadio e creando disordine. Non parlo della moda in quanto lavoro, se lo è, è dignitoso come tutti. Né in quanto arte, come tale è espressione del vero, del vero sociale. No, parlo della moda in sé, quella di cui godiamo tutti. E' una passione triste perché ci ha illuso che poteva essere per sempre, che i luccichii degli anni '80 di cui era l'emblema e la bandiera potessero durare per sempre e invece non è così. Anche la moda come tutte le passioni ha il suo tempo.
giovedì 24 novembre 2011
Sense cam, i miei sensi sono miei!


Sense cam, i miei sensi sono miei!
L’estetica e l’etica di un semplice apparecchio rivoluzionario.
Immaginate di essere sempre loggati attraverso una video camera (sense cam)che registra ogni movimento o alterazione di luce, calore sia interni che esterni: Se mi muovo , sbadiglio, digerisco, tossisco o il mio vicino mi manda un bacio la mia sense cam lo registra. Cosa potrei farne? Potrei usarla per registrare in sequenza le oscillazioni della seta durate una sfilata, valutare la trasparenza del tessuto, i riflessi della luce, i giochi d’ ombra del corpo della modella. Ma potrei anche sapere se lei ha sparlato di me durante la camminata, facendo una battuta sotto voce oppure se ha fatto una smorfia mente le dicevo di cambiare abito e se non le è piaciuta la recensione che ho scritto su di lei mentre gliela leggevo e non potevo guardarla. C’era la mia cam: il mio registratore di movimenti e sensazioni e alterazioni vocali e di luce e sempre e comunque. Va bene? È lecito? Dipende dall’uso che se ne fa. Se la uso per la seta ok, per spiare la modella no. Esistono aggeggi di tal sorta. Le indossano i cervelli della computer science e si dicono soddisfatti. Per gli scienziati i progressi scientifici sono quasi sempre soddisfacenti. Ma la portata etica di un tale apparecchio? La registrazione di tutto, proprio tutto, anche quello che non vorresti vedere o sentire ti fa piacere? Tu lo tieni per te? O magari ti viene la tentazione di usarlo a tuo vantaggio, danneggiando la privacy altrui? Le tentazioni sono forti, le azioni sono facili e veloci e le conseguenze sono inevitabili. Siamo partiti dalla sfera estetica, siamo sforati nella sfera etica. La precisione dell’apparecchio sfocia nella imprevedibilità dell’uso, tutto affidato per ora al buon senso dei pochi che lo possiedono. Per ora!
Ogni cosa che ha a che fare con il reale diviene etica. perché implica l’agire e il rapporto con l’altro. Tocca la libertà, tocca l’interesse, tocca il lecito. Facciamo attenzione a tutto ciò che è nuovo , anche se meraviglioso; va valutato e non sottovalutato.
mercoledì 16 novembre 2011
Il costume
Per tornare al titolo: abbiamo un costume noi oggi? Il made in italy è il nostro costume e dobbiamo riscoprirlo per la congiuntura negativa che caratterizza il nostro tempo e perchè ben fatto, essenzialmente per questo. Inoltre è molto creativo ed innovativo.


