Quando si fa didattica il lessico è
fondamentale. Chiarisce e
spiega. Chiarisce il contenuto e il significato dell'uso del termine e in questo modo lo spiega. Siete abituati ai neologismi. Io, come creazione virtuale, sono un neologismo:
modalogia, filosofia della moda. Ho riflettuto in questi anni di
lavoro e di creazioni reali e virtuali sull'uso
delle parole e dei termini e sulle modalità di espressione della mia filosofia. Sono venuta a pensare che la mia è
filo-poesia. Mi è venuto così
spontaneamente mentre stavo spiegando le nuove forme di interazione e di
formazione che la rete può fornire fra le quali c'è anche
questo blog. Essendomi
impossessata di questa definizione e usandola, è giusto
spiegarla. La filo-
poesia è una forma di espressione filosofica
antica e
nuova. Infatti nella filosofia c'è sempre stata la
poesia (il più grande poeta filosofo del passato è Platone,
moderno Nietzsche); fra i poeti che
spiegano il reale e l'uomo io ci metto
Alda Merini e poi
Leopardi, due giganti nel chiarire il senso delle cose. Io mi sento vicina a queste forme di espressione e, senza pretendere di eguagliarne la grandezza, mi
accontento di
coglierne lo spirito e di cercare nel mio piccolo di farlo mio. Mi
sono sempre sentita una strana, una che diverge con il pensiero. Scrivere
aforismi è già una forma d'arte,
perché in un piccolo spazio (
una frase) devi condensare un senso pieno, un tutto. Mi riesce e allora uso questa
forma espressiva
. Scrivere post è comunque una
forma espressiva nuova e se volete creativa, anche lì in poco spezio devi
spiegare ed essere
accattivante. Ma la filo -
poesia non è solo questo. E' scrivere in bello stile qualcosa che abbia un motivo e una ragion d'essere e non scrivere per scrivere. Dare un senso pieno alle cose in
forma di linguaggio che danza,
che dondola. Quando scrivo, io suono. Gli inglesi usano il verbo play per esprimere
qualsiasi forma d'arte:
cantare, suonare, recitare. Quando io scrivo, volo: mi par di
dondolare sulle mie
parole che assumono un carattere lirico, un
che di
dondoleggiante e musicale che al lettore suona piacevole e ogni qua e là
ci invento qualcosa: un neologismo, una parola
composta, un significato nuovo che un termine
vecchio aveva
precedentemente assunto. Ed ecco che nasce la filo-
poesia. In fondo la moda e lo sport sono due forme
ricreative e io vi ho
scritto sopra. Anche i temi che prediligo sono artistici e quindi
si crea un
tutt'uno fra ciò che significa e il
significante che suona poetico tanto quanto il
contenuto.